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Continua il viaggio europeo di Identità Oltre Confine, progetto a cura di Benedetta Carpi De Resmini, promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in occasione del 25° anniversario della Collezione Farnesina.

La quinta tappa sarà visitabile dal 18 giugno al 16 agosto 2026 presso MUŻA – The National Community Art Museum a La Valletta, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di La Valletta e con il supporto dell’Ambasciata d’Italia a Malta.

Identità Oltre Confine propone una riflessione sull’identità nel mondo contemporaneo, attraversato da crisi ecologiche, migrazioni, instabilità geopolitiche e profonde trasformazioni culturali.

Dopo la tappa di Parigi, il progetto approda a Malta, nel cuore del Mediterraneo, area simbolica dell’Europa meridionale dove i temi del clima e delle migrazioni assumono un ruolo centrale. La posizione geografica e culturale di La Valletta la rende un punto di osservazione privilegiato sulle sfide contemporanee legate all’ambiente, alle comunità e alle identità in trasformazione.

Le opere in mostra

Il percorso espositivo include interventi site-specific e una selezione di opere che dialogano con il contesto ospitante.

Tra queste, la poesia visiva Rima di Mari (2002) di Tomaso Binga, che richiama il mare come spazio di transito e ridefinizione identitaria.

L’artista Gea Casolaro presenta Chi utilizza più lettere vince (2019), un’opera che invita a riflettere sul linguaggio come strumento di costruzione del significato e del dialogo. È inoltre presente il video Prima che la notte duri per sempre (2015), dedicato alle conseguenze dello sfruttamento petrolifero e all’urgenza di un’azione collettiva per la tutela ambientale.

Completa il percorso Ammophila arenaria (2025) di Laura Pugno, un’anfora incisa con la rappresentazione della pianta omonima, fondamentale per la stabilità delle dune costiere. L’opera instaura un dialogo diretto con il paesaggio mediterraneo e con i temi della resilienza ambientale.